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La colazione è il pasto più importante della giornata?

Aggiornato il: 19 mag 2019

Si tratta dell’ennesimo falso mito. Hai mai sentito parlare del digiuno intermittente?

La parola “digiuno” normalmente spaventa perché evoca carestia e restrizione calorica ma, quello intermittente, è una modalità molto più sostenibile rispetto al classico digiuno prolungato per giorni. Digiuno intermittente significa astenersi dal cibo solo per un periodo di tempo, come il digiuno 16/8: non si mangia per 16 ore e si concentrano i pasti nella restante fascia di 8 ore. Ad esempio, se finisco di cenare alle 20, il primo pasto sarà alle 12 del giorno successivo. In poche parole, si salta la colazione. Non è obbligatorio far rientrare le ore notturne nella fascia delle 16 ore ma, comprendendo le ore di sonno, il processo è semplificato ulteriormente.

Uno dei vantaggi del digiuno è la perdita di peso e, in particolare, la riduzione del grasso viscerale, quello dannosissimo che ricopre gli organi nella zona addominale. Siamo abituati a non resistere più di due/tre ore senza cibo, abbiamo cibo a disposizione continuamente (fast food, supermercati aperti 24/7, ecc) ma, in realtà, i nostri antenati vivevano in situazioni in cui il cibo scarseggiava e ci siamo evoluti proprio perché il corpo è in grado di fronteggiare queste situazioni! Se non mangiare fosse un problema, l'uomo non esisterebbe; il problema è che alcune persone mangiano continuamente tutto il giorno!

Durante il digiuno intermittente si raggiunge uno stato brucia grassi: esauriamo completamente le riserve di glucosio ed il corpo è forzato ad utilizzare le riserve di grassi per produrre energia.

Chi si approccia al digiuno intermittente riscontra un’incredibile forza, energia e lucidità mentale e, soprattutto, arriva alla finestra di 8 ore senza la voglia di abbuffarsi. Questo perché viene attivato il meccanismo che induce il corpo a cambiare carburante: il metabolismo passa da glucidico a lipidico.

Un altro beneficio è la riduzione dello stato infiammatorio che si traduce in longevità e riduzione del rischio di malattie degenerative: patologie per le quali vengono prescritti farmaci. L’azione antinfiammatoria del digiuno, quindi, rinforza il sistema immunitario e va a ripulire l’organismo in maniera efficace eliminando virus, batteri, germi, microbi.

Il beneficio più importante del digiuno non è il dimagrimento!

Lo dimostrano centinaia di ricerche: il beneficio numero uno è l'autofagia, termine greco che significa “divorare sé stessi” cioè divorare le proprie cellule.

Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina nel 2016 è il giapponese Yoshinori Ohsumi, premiato per aver scoperto i meccanismi con cui l'organismo si libera delle cellule morte. Questo fenomeno fisiologico avviene naturalmente durante il digiuno e la restrizione calorica: l'organismo elimina le cellule invecchiate, difettose, danneggiate e anche batteri, funghi, lieviti, rifiuti, scorie, virus e microbi e tutto questo materiale di scarto viene ripulito dal meccanismo di riciclaggio e rigenerazione cellulare in modo da rinnovarsi continuamente.

Riciclando le cellule morte e i batteri, l’organismo fabbrica da sé le proteine necessarie al fabbisogno giornaliero ma, se il processo dell'autofagia non si svolge correttamente, il sistema del riciclo cellulare non funziona, le cellule danneggiate iniziano ad accumularsi nell'organismo si crea così una possibile formazione di cellule tumorali o un ambiente adatto al proliferare di virus e batteri con conseguente rischio di contrarre malattie.

L'alimentazione gioca una parte predominante nella gestione del tuo peso ma anche l'esercizio fisico è un aspetto fondamentale. Ne parliamo la prossima settimana: continua a seguirmi!

Nel frattempo, puoi provare la pizza versione low carb:

PIZZA

Base: 2 uova, 175g di mozzarella 3 cucchiai salsa di pomodoro

1 cucchiaino origano

150 g mozzarella

Riscalda il forno a 200° ventilato, unisci la mozzarella tagliata fine con le uova e ponila in una teglia con carta da forno. Cuoci per 15 minuti in forno poi lascia raffreddare e aggiungi il condimento. Cuoci la pizza per 5/10minuti o fino a quando la mozzarella fa la crosticina.


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